Parigi invita il presunto assassino di Thomas Sankara 

 

Comunicato di Survie 11 giugno 2008 

 

Alcuni giorni dopo aver ricevuto la Legione d’onore, il capo della sicurezza presidenziale del presidente burkinabé Blaise Compaoré ha partecipato a Parigi, a spese dei contribuenti francesi, ad un forum sul tema "Stabilità e sviluppo in Africa". Un esempio in più, che nella FrancAfrica, il colpo di stato è sinonimo di stabilità. 

L’ottava sessione dell’Istituto degli alti studi di difesa nazionale sul continente africano (FICA) si è tenuta all’Accademia militare di Parigi, da mercoledì 30 maggio a domenica 8 giugno. Settantacinque auditori provenienti da paesi del continente africano hanno partecipato ai lavori sul tema: "Stabilità e sviluppo in Africa: quali sinergie in materia di cooperazione?". 

Tra i partecipanti, si è notata la presenza del colonnello maggiore burkinabé Gilbert Diendjéré, capo di Stato Maggiore del reggimento della sicurezza presidenziale del presidente Blaise Compaoré, arrivato al potere grazie all’assassinio di Thomas Sankara, allora capo di Stato burkinabé.

  Il Colonnello maggiore Gilbert Diendjéré era l’ufficiale che condusse il gruppo che ha rovesciato in un bagno di sangue il presidente Thomas Sankara il pomeriggio del 15 ottobre 1987. 

Questo non ha impedito al direttore della cooperazione militare e di difesa del ministero degli Affari stranieri ed europei, il generale Emmanuel Beth di elevarlo, lo scorso 15 maggio, al rango di cavaliere dell’Ordine nazionale della legione d’onore francese. 

Dopo il conferimento della più alta decorazione francese, l’invito a Parigi a spese dei contribuenti francesi di Gilbert Diendjéré è al tempo stesso uno scandalo ed una provocazione nei confronti della vedova e dei figli di Thomas Sankara che aspettano sempre si giudichino i suoi assassini. 

È un insulto a tutti i Burkinabé che, dopo avere massicciamente commemorato nel 2007 i 20 anni di questo assassinio, mantengono da mesi una forte mobilitazione "contro la vita cara" ma anche e soprattutto contro l’impunità di cui godono membri e vicini di un potere, di cui il caso Thomas Sankara rimane il crimine fondante. 

 Dopo la scandalosa ammissione del Burkina Faso di Blaise Compaoré alla Commissione dei diritti dell’uomo dell’ONU, che sembra accontentarsi di minuscoli progressi nell’istruttoria del dossier giudiziale Sankara, gli onori fatti a Gilbert Diendjéré costituiscono un diniego di giustizia ed un premio all’impunità. 

 Survie deplora che la Francia privilegi ancora e sempre in Africa, la stabilità attraverso la forza e l’impunità. 

  Contatto stampa : Olivier THIMONIER [email protected]

 Tél.: 01 44 61 03 25 

Olivier Thimonier  Segretario generale  

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