MÊME PÈRE MÊME MÈRE – Un film di viaggio

malastrada.film, S.A.C.R.E., 760 coproduttori dal basso.

Francia/Italia/Burkina Faso 2008

82 minuti – Sottotitoli: Italiano, Inglese, Francese

Formato: 16mm, DV di Alessandro Gagliardo, Julie Ramaioli, Giuseppe Spina

in collaborazione con il Centro Ghélawé ed il supporto di Produzioni Dal Basso, Arcoiris.tv, Arci, Noeltan Film, Potenza Film Festival, Rete dei Comuni Solidali, Terrelibere.org, Videoinflussi, Girodivite.it, Siciliantagonista, NDA e Radio Base

 Contacto: [email protected]; [email protected];

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Produzione/ Production: Malastrada film   http://www.produzionidalbasso.com/pdb_202.html

via ugo foscolo n.11 95047, Paternò (CT) tel: 0956244017 fax +391786024485

Attraversare uno dei 4 paesi più poveri al mondo, il Burkina Faso, a vent’anni dall’assassinio di Thomas Sankara, leader rivoluzionario che dimostrò come un paese africano si potesse risollevare con le proprie forze, ma il cui operato purtroppo durò solo dal 1983 al 1987, quando con l’aiuto del governo francese fu istituito il regime attualmente in vigore. …

Un film che non può e non vuole star dentro nessuno schema ed io che non mi intendo di cinema ma sono solo una tra le tante madri e i tanti padri di questo giovane figlio ribelle.

Era il maggio del 2007 quando Carlo Batà mi raggiunge in una splendida e fredda Parigi con un’idea, un appello a co-produrre dal basso un film sul Burkina Faso di Thomas Sankara a vent’anni dal suo assassinio.

Un tam-tam di e-mail, come tamburi africani, come un solo unico cuore che batte ad un richiamo, hanno fatto velocemente il giro del mondo.

Di lì a poco in 760 eravamo a dimostrare che siamo ovunque e siamo una scommessa su cui contare.

“Per ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio di inventare l’avvenire. Tutto quello che viene dall’immaginazione dell’uomo, è realizzabile dall’uomo. Ne sono convinto”, questo Thomas Sankara diceva realizzando il suo sogno, vincere la povertà e dimostrarci che era possibile. Qualcuno ancor oggi, ispirandosi a lui, ci riprova.

Sankara lo si respira in tutto il film come una presenza struggente, come un soffio. In quelle parole sussurrate, nel colore rosso della terra, in quella mano che traccia la sabbia, in quell’acqua che porta e che prende. Sembra sia ancora lì ad ammirare il lavoro di donne e di uomini e le corse, le risa dei bambini, in quel caldo che pare uscire dalla pellicola e bruciare la pelle, nella polvere sollevata dal vento, in quel sole implacabile. Lì continua ad essere, lo si sente, il suo spirito è ancora lì tra la sua gente.

“….E se fosse l’Occidente e non l’Africa ad avere bisogno di aiuto? E se toccasse al Continente africano venire al soccorso dell’Occidente? Questa frase, volutamente provocatoria, propone di rovesciare radicalmente lo sguardo diretto sul nostro «mondo globalizzato». Mentre nella sua versione capitalistica mondializzata il modello occidentale sta mettendo a sacco il pianeta, il preteso ritardo dell’Africa potrebbe non essere altro che l’espressione di una formidabile resistenza culturale a un modello economico devastante………”   dal libro L’Africa in Soccorso dell’Occidente di Anne-Cécil Robert

 Resistenza mi vien da dire, resistenza della vita e della memoria. Così come la sua gente anche Thomas Sankara è abituato a resistere al tempo e allo spazio, non sono bastati i tentativi di un governo vile ed assassino che cancellando la sua speranza pensava di poterne cancellare anche il passaggio. La sua storia e la sua opera, rappresentano esattamente ciò che dell’Africa non si vuole più far sapere. Sankara era l’Africa che parlava, denunciava, lottava, costruiva. I suoi discorsi all’ONU rimangono ad oggi i più taglienti, acuti e critici che mai un capo di Stato africano abbia avuto la forza e la coerenza di pronunciare e il suo pensiero e la sua esperienza hanno più che mai significato e valore per l’Africa e per il mondo intero.

Vi invito a conoscere l’opera compiuta da Thomas Sankara, il Capitano, in quei soli quattro anni di rivoluzione e a vedere questo Film, scommessa dei Malastrada e di chi in Burkina e nel mondo ci riprova.

Si, resistenza di gente e di ideali.

Patrizia Donadello

Comitato SankaraXX

1 COMMENT

  1. > “Même père même mère”, un film i Alessandro Gagliardo, Julie Ramaioli, Giuseppe Spina
    dove é possibile reperire film même père même mère?

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