COMUNICATO STAMPA

Dopo la promessa del presidente Macron di declassificare i documenti “segreto difesa” riguardanti l’assassinio di Thomas Sankara, il giudice francese Cyril Paquax, vice-presidente del Tribunale di Grande Istanza di Parigi (TGI) è stato nominato per eseguire la commissione rogatoria internazionale chiesta nell’ottobre 2016, contemporaneamente all’eliminazione del segreto di stato, dal giudice burkinabè François Yaméogo.

E’ un avanzamento significativo nella ricerca della verità e della giustizia che noi salutiamo.

E’ il risultato di una lunga campagna iniziata dopo il voltafaccia della commissione dei diritti dell’uomo dell’ONU nel 2008 con il quale l’ONU ha abbandonato la richiesta del Burkina.

Questa campagna ha organizzato centinaia di riunioni pubbliche e sit-in in numerosi paesi, due petizioni che hanno raccolto rispettivamente più di 14.000 e quasi 7.000 firme, due domande di inchiesta parlamentare depositate all’Assemblea nazionale francese, decine di conferenze stampa e comunicati stampa, partecipazioni a varie tribune libere ed altri interventi nei media etc.

D’altro canto, l’insurrezione di massa del popolo burkinabè, che ha cacciato Blaise Compaoré dal potere nel 2014, è stata determinante nella decisione di aprire un’inchiesta in Burkina Faso, di cui questa commissione rogatoria è una conseguenza.

Il giudice Paquaux dovrà procedere dunque all’istruzione in Francia attraverso l’audizione di persone in grado di apportare elementi su un’eventuale implicazione della Francia nell’assassinio del Presidente Thomas Sankara. E’ il complemento indispensabile per l’eliminazione del segreto di stato. Nel nostro precedente comunicato ( vedi http://thomassankara.net/declassification-documents-lassassinat-de-thomas-sankara-veillerons-a-promesse-soit-tenue/?lang=it ) avevamo ricordato come in passato, si trattava di promesse riguardanti diversi altri casi, lo stato francese non avesse declassificato che parzialmente. Solo le audizioni di testimoni chiave, in Francia, come gli attori dell’epoca possono permettere di confrontare alcune informazioni, ed aggiornare quelle che potrebbero non figurare negli archivi trasmessi alla giustizia.

Alla luce di questo nuovo avanzamento,

– Noi esigiamo che la Costa d’Avorio proceda senza tardare all’estradizione di Blaise Compaoré verso il Burkina Faso.

– Noi chiediamo nuovamente alla Francia, la cui l’armata ha esfiltrato Blaise Compaoré in Costa d’Avorio nel 2014, di intervenire presso il governo della Costa d’Avorio affinché si proceda alla sua estradizione.

– Noi esortiamo tutte le persone che in Francia dispongono di elementi che possono permettere di far luce su un’eventuale partecipazione francese nell’assassinio di Thomas Sankara a chiedere di essere ascoltate dal giudice Cyril Paquaux.

– Infine noi invitiamo la stampa a proseguire nella diffusione di questo caso perché non cada nell’oblio ed invitiamo i giornalisti che seguono il dossier a proseguire le loro investigazioni per contribuire ancor più alla ricerca della verità.

La rete internazionale « Giustizia per Sankara giustizia per l’Africa »

Fatto a Ouagadougou, Bobo Dioulasso, Dori, Dakar, Parigi, Ajaccio, Ottawa, Las Palmas, Madrid, Torino, Roma, Toronto, Berlino… il 15 febbraio 2018

Contatti : [email protected]

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